
Diritto di famiglia
Assisto persone e famiglie nei procedimenti di separazione, divorzio e nelle questioni che riguardano la responsabilità genitoriale, sia in sede consensuale sia in sede giudiziale.
L’attività copre i due fronti che caratterizzano la maggior parte dei mandati in materia. Sul piano patrimoniale: divisione della comunione legale dei beni, assegnazione della casa familiare, assegno di mantenimento per il coniuge economicamente più debole, assegno divorzile secondo i criteri assistenziale-compensativi affermati dalla Cassazione, valutazione dei profili fiscali delle attribuzioni. Sul piano della responsabilità genitoriale: affidamento dei figli, regolamentazione dei tempi di permanenza con ciascun genitore, mantenimento ordinario e ripartizione delle spese straordinarie. Si aggiungono i procedimenti di modifica delle condizioni di separazione o divorzio quando intervengono mutamenti rilevanti delle circostanze — variazioni reddituali, trasferimenti, mutate esigenze dei figli — e i procedimenti relativi all’esecuzione degli accordi quando una delle parti non vi adempie.
Dal febbraio 2023 il rito processuale in materia di persone, minorenni e famiglie è stato unificato dalla Riforma Cartabia (D.lgs. 149/2022, artt. 473-bis e seguenti c.p.c.). Le novità procedurali — concentrazione delle udienze, contenuti rafforzati dell’atto introduttivo, ruolo del giudice nella sollecitazione di soluzioni concordate, accelerazione dei tempi di decisione — incidono sulla strategia di ogni caso e richiedono un’impostazione difensiva fin dal primo atto.
Il fronte familiare richiede un equilibrio specifico tra rigore tecnico e gestione del carico emotivo proprio di queste vicende. Le scelte processuali producono effetti che si protraggono per anni sui rapporti tra le parti e, in particolare, sui figli: una strategia tecnicamente vincente ma relazionalmente devastante è quasi sempre un risultato peggiore di un accordo meno favorevole sul piano economico, soprattutto quando vi sono figli minori.
Non tutti i conflitti familiari devono trovare soluzione in giudizio. La separazione consensuale, il divorzio congiunto, la negoziazione assistita ex art. 6 del D.L. 132/2014 e la mediazione familiare sono percorsi che, quando le condizioni lo consentono, producono risultati di pari o superiore qualità rispetto al contenzioso, con tempi più rapidi, costi inferiori e minore esposizione dei figli alla conflittualità. Per questo l’impostazione di ogni mandato parte dalla valutazione di tutte le strade percorribili e dalla discussione trasparente con l’assistito di tempi, costi e impatto relazionale di ciascuna opzione. La decisione su come procedere resta dell’assistito, sulla base di un’informazione completa.
Quando il contenzioso si rende inevitabile, l’assistenza copre tutti i gradi di giudizio, dal Tribunale alla Corte d’appello, fino al patrocinio nelle eventuali successive fasi di legittimità presso la Corte di Cassazione.
